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Capire come fare il backup dei dati è vitale . Ti è mai capitato di perdere un documento importante, una mail del tuo capo o di un cliente, o magari anche solo una foto a cui tenevi tanto

Anche a me, senza ombra di dubbio.

 

Storie di backup di dati

Il primo sistema era saltato irreparabilmente e il primo backup, che era diventato inservibile. È capitato. Ed ho sudato freddo. Mi sono salvato solo perché già avevo preteso un'ulteriore copia .

Vorrei invitarti a riflettere: prova un pensiero ad un aspetto, anche uno solo della tua attività sui computer.

  • Sei uno scrittore? Cosa perderesti se improvvisamente il tuo computer ti si rompesse in modo irrecuperabile?
  • Sei un designer o un fotografo? Cosa significherebbe perdere le tue foto?
  • Hai un'attività? Vieni ripartiresti senza più i progetti legati ai tuoi clienti?

Non parlo solo di film scaricati, musica e giochini vari. Parlo di quello che è o potrebbe essere il tuo lavoro, di ciò che hai fatto e che stai facendo, dei tuoi ricordi più importanti, i tuoi appunti, il tuo mondo. Vuoi dormire sereno? Questa guida è per te.

Il backup dei dati va pensato PRIMA, non dopo.

Blue Monday, il giorno più triste. Ero seduto sul divano con il piede gonfio quando mi è stato chiesto di fare una sessione di formazione. Nonostante il dolore decido di partire e andare in ufficio.

Grazie, cliente felicissimo di partire, mi ringrazia e attacco il Mac.

Buio. Il portatile non si accende. Le slide, la presentazione, le mappe mentali della sessione di formazione pronte ma memorizzate solo sul MacBook, quindi inservibili.

Abbandono e parto per l'Apple Store, il portatile ha la scheda logica danneggiata. Lo sapevi che i dischi SSD moderni dei Mac sono integrati sulla scheda madre? Morta quella, morti i dati.

Tutti. Tutto perso e da ripristinare. Sudo freddo, e il primo pensiero va al backup dei dati. Backup fatto con la Time Machine. Più il tempo di attesa per garanzia, operazione avvenuta chiaramente in garanzia. E visto che era il Blue Monday, mi arriva la classica telefonata. Era il Rettore dell'università: "Ronci, inizia la docenza martedì, è contento ?!"

Si, sono contentissimo, ma voglio i miei dati. La vicenda si è conclusa bene, anche se il ripristino e il ripristino è davvero una settimana. E fortunatamente il backup dei dati è stato aggiornato con le ultime cose (circa 400 slide per l'università).

1. Quanto sei sicuro della tua strategia di backup?

Il backup non è utile saltuaria. Il backup dei dati non può essere una semplice "tattica" per riuscire a impacciarsi da situazioni sgradevoli, o peggio devastanti. Il backup dei dati è una strategia vitale per affrontare il mondo tecnologico . Devi partire da una domanda: e devi rispondere a te stesso, non a me.

Stai dormendo tranquillo?

Te la ripeto con altre parole: ogni singolo elemento della tua vita tecnologia è adeguatamente protetto da un backup dei dati completo? Vuoi esempi specifici?

  • Se ti cadesse il telefono nel fiume avresti da qualche parte tutti i contatti?
  • Se ti rubassero il portatile avresti i tuoi documenti anche da altre parti? E tutti i tuoi programmi? Tutte le app, le integrazioni, anche le semplici estensioni del browser, quante ne usi? Sapresti elencarmele?
  • Se ti si cancellasse – per sbaglio – il documento della tesi, riusciresti a ricostruirlo tutto per filo e per segno?
  • E tutte le slide della presentazione? Il backup dei dati, se completo, deve comprendere pure quelle, o no?
  • Hai un’altra copia del tuo ultimo romanzo?
  • Se ti rubassero la password di dropbox e ti cancellassero tutti i documenti saresti contento?
  • Hai una copia del progetto che stai sviluppando per i tuoi clienti, nel caso succedesse qualcosa o facessi un casino?
  • L’elenco dei tuoi clienti te lo sei salvato da qualche parte, oltre che averlo nel computer? L’hai mai stampato?
  • I dati necessari alla gestione dei tuoi clienti dove li tieni? Non saranno su un unico sistema, vero?
  • Se si rompesse il disco rigido potresti recuperare tutti i preventivi che hai fatto?
  • Se ti perdessi ora tutta la posta elettronica, riusciresti domani a lavorare?

Sono solo esempi, catastrofici, negativi, e bla bla bla. Tuttavia ti esorto a credermi sulla parola: capita. In 16 anni come manager di sistemi informatici te lo posso garantire: capita. E ora la storia con il portatile. Mac per di più, che come vedi si rompe pure lui. E non importa quanto sia sicuro e di qualità il tuo sistema, tutto può succedere, e piangere – dopo – non serve a nulla.

Pensa alle domande e pensa alle risposte. Sono soldi, è il tuo lavoro, è la tua vita. Il backup dei dati ti serve, e deve essere maledettamente completo.

2. Quanto sei sicuro della tua strategia di ripristino?

Il ripristino (restore) è il contrario del backup. Il backup dei dati salva – se fatto bene – dati e programmi, il restore li ripristina. La strategia di backup deve essere fondata su una comprovata strategia di restore. In effetti è inutile pensare di avere i dati al sicuro se, nel momento in cui dovessero servire, nessuno fosse in grado di ripristinarli.

 

Un #backup senza una prova di #restore? Non è un backup.

Succedeva spesso con i nastri magnetici: salvavi grandi quantità di dati per poi accorgerti, magari dopo mesi, che il nastro era inutilizzabile, ormai smagnetizzato.

Per evitare problemi, periodicamente, esegui prove di ripristino, riporta alla luce un vecchio file, fai in modo di provare tutto il giro di recupero. Solo così avrai la sicurezza di poter ripartire in qualsiasi caso.

3. Quando si tratta di backup dei dati ragiona in modo sicuro e ridondato.

Ridondanza è la parola fondamentale per ogni strategia di backup. Come si legge su Wiki, ridondanza in ambito tecnologico significa aggiungere parti duplicate per aumentare l’affidabilità di un sistema.

Ogni volta che fai qualcosa, che implementi un nuovo sistema o più semplicemente che crei un nuovo documento, devi sempre porti questa domanda: “È importante? Cosa sto facendo per mettere al sicuro questo file? Se si dovesse rompere, cancellare, o rovinare, posso ripartire da una versione precedente?”

 

Quando si parla di #backup, solo una parola conta: #ridondanza

Se una sola di queste domande non dovesse aver risposta c’è una sola cosa da fare: fermarsi. Fermati, rifletti e prendi qualche decisione.

Migliora la protezione dei tuoi dati, dei tuoi documenti e dei tuoi sistemi decidendo e implementando una seria strategia di backup e ripristino. Sii sempre ridondante. Una copia in più non farà mai male.

4. Il backup dei dati non serve solo in caso di rotture

Il backup dei tuoi dati ti protegge in una miriade di situazioni: potresti aver cancellato un file per errore, oppure aver sbagliato un copia incolla e aver sovrascritto parti di un documento.

Come faresti in questo caso?

Una buona strategia è sempre quella di avere più copie dei documenti su cui si lavora attivamente. Stai scrivendo un libro? Salva spesso e su versioni diverse del file. Nomina le versioni, magari aggiungendo la data nel nome del file, è una buona tecnica per ritrovare vecchi documenti e capire a quando possano risalire.

5. Come fare il backup degli smartphone? Cloud e backup fisici.

Che tu abbia un iPhone, o un Android o anche un Windows Phone poco importa: il backup deve essere al centro dei tuoi pensieri. Non come preoccupazione, anzi, tutt’altro: quello che devi fare è creare una strategia sicura e provata perchè tutto diventi “normale amministrazione”.

Ti si rompe lo smartphone? Certo, peccato per il telefono ma quando sai che le password sono al sicuro, che i contatti sono tutti su Google e le foto sul cloud sarai tranquillo. Anche questo ha a che fare con le abitudini:

  1. Ogni volta che hai registrato un nuovo numero o contatto ti sei preoccupato di verificare che fosse stato registrato nel servizio online (Google o qualche altro cloud);
  2. Ogni foto scattata era salvata in automatico su Dropbox o altro cloud;

2 semplici abitudini che ti hanno salvato: una volta ripristinato il telefono ti basterà riconfigurare i servizi e ripartire con tutti i tuoi dati in 5 minuti. Questa è una buona strategia.

Ogni tanto fatti anche un backup fisico e conserva il file da qualche parte, per aggiungere un ulteriore livello di protezione.

6. Come fare il backup dei PC? Cloud e backup su NAS

Non puoi pensare di fare il backup dei dati ogni minuto, così come non puoi pensare di farlo una volta all’anno. Se è vero che puoi farti un salvataggio “a mano” su un disco esterno, è anche vero che il tempo è una risorsa preziosa e visto il tempo necessario per farlo rischieresti di dire “lo faccio dopo”.

E per i backup procastinare è una pratica pericolosa, un’abitudine da perdere.

Il mio consiglio è di automatizzare il più possibile le procedure di backup, impiegando il tempo semplicemente a controllare che tutto sia andato bene e facendo saltuariamente qualche prova di restore.

Una delle soluzioni migliori è quella di avere una NAS esterna (molto meglio di un semplice disco esterno) magari protetta da un mirror dei dischi (Raid1 o 5 a seconda di modelli e disponibilità finanziarie). Solitamente sulle NAS sono presenti veri e propri sistemi operativi che mettono a disposizione perlomeno i software di backup.

Hai appena acquistato un PC? Segui queste 3 regole:

  1. Imponiti come prima cosa di configurare tutto l’ambiente di backup e di fare le necessarie prove;
  2. Una volta verificata la funzionalità corretta dedicati a configurare gli automatismi affinché il backup parta da solo, senza doverti ricordare di farlo;
  3. Schedula periodicamente un promemoria per fare test di ripristino;
 

Investi in #sicurezza e #backup: è vitale e saranno soldi spesi bene.

7. Come fare il backup dei Mac? Cloud e Time Capsule

Tutto quello che faccio passa sui Mac. E tutto quello che tocco viene sincronizzato nella nuvola e salvato in “n” copie sulla Time Capsule.

I backup dei dati e le sincronizzazioni vengono fatti continuativamente attraverso il WiFi, così ogni volta che torno a casa e periodicamente nelle giornate in cui non esco tutti i miei dati vengono duplicati in più versioni e su più dispositivi diversi.

La Time Capsule è un dispositivo Apple che offre:

  • un router WiFi ad alte prestazioni (standard AC, superiore al comune N, fino a 1,3 Gbps);
  • possibilità di creare una rete guest separata per gli ospiti;
  • 3 porte lan Gigabit;
  • possibilità di agganciare via USB un dispositivo di rete (stampante, ulteriore disco rigido esterno etc);
  • un disco rigido interno per le funzionalità integrate di backup attraverso Time Machine;
  • configurabile in modo semplice da iMac, iPad e iPhone;

La Time Machine è una funzionalità di backup nativa di Mac solida e molto semplice da utilizzare. Se proprio non volessi comprare la Time Capsule originale, che mi rendo conto essere relativamente costosa, magari prova a cercare una NAS che abbia questa funzionalità tra le proprie feature.

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Non ti servirà altro software e sicuramente dormirai tranquillo. A me ha salvato il fondoschiena

Tip: il sistema di backup dei dati di Apple è molto sofisticato quanto accessibile. Avendo un secondo Mac Book a casa sono riuscito a ripristinare le slide dell’univerisità del Mac fuori uso.

Il backup dei dati: riepilogo

Non ho la pretesa di poter scrivere tutto sui backup in un unico articolo. Tuttavia segui queste strategie e vedrai che la tua sicurezza ne guadagnerà enormemente:

  • Tieni i tuoi dati al sicuro facendo il backup dei dati su più sistemi diversi;
  • Non affidare mai tutta la tua sicurezza ad un unico sistema (ridondanza);
  • Un backup senza prove di restore non è un backup;
  • Usa soltanto i migliori servizi cloud per sincronizzare dati e documenti su qualsiasi dispositivo;
  • Verifica che le sincronizzazioni siano attive e funzionino bene;
  • Investi nella tua sicurezza: compra una NAS esterna con funzionalità di backup (una Time Capsule in caso di Mac).

Ripeto: il backup non serve solo in caso di guasti, ti protegge anche da errori, cancellazioni accidentali, virus, etc. Tienilo sempre presente quando sviluppi soluzioni e progetti.

Tieni sempre una copia in più con un nome file diverso, in modo di poter ripartire in qualsiasi caso.

E Infine ogni tanto Controlla Che tutto FUNZIONI come ti Aspetti con una bella prova di ripristino. Solo cosìerai dormire sereno. Se credi che queste linee guida possono essere utili a qualcuno tuo amico solo di condividere. Se poi volessi approfondimenti o prescrizioni chiedi nei commenti e potrò considerare di ampliare l'articolo o di farne altri.

 

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